614,6 km

...mi sono visto di spalle che partivo...

Decidere di partire. Di lasciare il proprio paesino in provincia di Varese, l'università a Milano, per iscriversi alla Laurea specialistica a Roma. Andare a 614,6 km lontana da casa. Questa sono io. E il mio blog vi parla di questo..

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venerdì, 03 dicembre 2004

Sto per partire.

Domenica sarò a 614,6 km, in un'altra dimora,

che diventerà la mia casa per circa 2 anni.

Pochi avrebbero immaginato io decidessi di andarmene.

E invece, valigia sul letto e bliglietto sulla scrivania, Roma sta per diventare realtà.

In questo blog, vi parlerò di  tutto ciò che questo viaggio mi porterà. Potrete sentirmi più vicina, ridere dei casini che combinerò, essere fieri degli obiettivi che raggiungerò

Tenermi per mano, anche solo col pensiero.

Voglio che il mondo sappia una cosa: non sto scappando.

Ho creduto di farlo, ma è proprio da poco, che ho capito che non è così.Che sono più forte.

Non scappo da niente e nessuno, me ne vado non a causa di un fallimento, ma perchè voglio credere in me stessa. In queste mie mani: con il sogno che con una penna ed un foglio, facciano grandi cose. E nelle mie gambe: gambe che hanno percorso distanze immense, inutilmente, per inseguire utopie o credere a bugie; gambe che hanno bisogno di riposarsi, di appoggiarsi un attimo, per poter correre di nuovo. E per imparare a farlo, nella direzione giusta.

Ho avuto paura, di partire. Temevo vi sareste abituati a stare senza di me...ero terrorizzata dal fatto che, quando sarei tornata, avrei trovato facce estranee.

Io non posso sapere cosa incontrerò al mio ritorno, e in futuro. Lo affronterò.

Ma ci sono persone che m'hanno dato tanto amore, negli ultimi tempi, che

questi 614,6 km non mi fanno più paura.

Grazie.

Mi mancherete. Sempre. Ma so che ci sarete..

come uno zaino in spalla...

Una notte, circa un anno fa, ero in auto con un ragazzo.

Aveva nevicato.

Lui ha spento l'auto, i fari..per guardare la luce che emanava la neve, di notte.

E' stato uno degli istanti più belli, vissuti con lui in 10 anni.

E' stato uno degli istanti, in cui credo d'aver toccato l'infinito.

Sto per partire.

Lo faccio perchè, o ho chiuso gli occhi io, o ci sono troppe luci, che mi impediscono di guardare la luce della neve.

La vedrò.

Postato da: Xantippe a 17:56 | link | commenti (7) |

sabato, 04 dicembre 2004

Me ne vado così...

..con il giro al mercato con la Patty e le nostre mamme; con la prima lezione della specialistica di Irene,Chiara e Sara; con gli squilli all'una a Lupo così prima d'andare a lavoro passa a salutarmi; con gli occhi lucidi della Lola quando pensava sarei partita subito un mese fa; con i pop-corn con Miriam; con il cd che m'han fatto Isa e Fabri; con il Delle Alpi insieme al mio Tato; con lo shopping pazzo a comprar scarpe con SteIreChiaSara ed il film ke abbiam costretto loro a vedere; con il Karaoke di mattina saltando sul letto con la Pinny; con una delle serate più belle della mia Vita: io,Matteo,Dario e Fabiano..in un pub a Milano..anni dopo, ma come se fossimo ancora in valle; con la poesia di Mercuzio; con la Ste che si chiude in camera per farmi AYACATA; con il caffè dalla Ili; con l'OctoberGrap e quel salto di IoBaSaraIreChi tenendoci xmano; con Pedro e la De'che m'han organizzato la pizzata della Compagnia; con il brindisi degli amici della Isa; con la serata all'Alcatraz e con tutti quelli che sono venuti xme (con il premio x la maggior distanza alla mia Loki da Genova,secondo posto ad Angelino,Claudia e Evita; con "Rotta x casa di Dio"in auto col Tony, il Bistecca(?) e gli altri montanari; con lo Steeheh che mi sollevava da terra; con la Manu che mi sistemava le spalline; con la Cri; con Lupo, lo Zio,Paola,Max,Laura,Tiziana, Simo,Ste,Gianluca , con Fabri e la Patty, con Sara,Chri,Ale,Guido,Ba', con Ire e Chia rapite per ballare, con la mia compagnia di Graglio..tutti assieme..con Dario e Ancy che chiacchieravano, e Sergio,ApostoSiamo,Matteo,Peter,Chiara); con il sesto senso con Simone quando passa a trovarmi; con il cinema con Lupo e la Sara; con le raccomandazioni dei Nonni e delle Zie; con la magica serata al Buddha e le candele..;con la lite e la pace con la Patty; con la Debby che è venuta a casa mia e prima d'andarsene ha detto "Sembra che il tempo non sia passato";con lo scambio del braccialetto con la Eli; con la sera a teatro con lo Stehehe(sono felice con..la Cooop); con..sì anche con questo: con la visita alla statua di Alberto DaGiussano, una notte sbagliata a Legnano..e poi i brindisi, e quel cazzo di incrocio di via Genova; con chi una notte m'ha fatto tornar alle 6 di mattina a casa..solo per chiedermi se sapevo a che ora sorgeva il sole; con la Patty che mi ha accompagnato per mano a trovar casa a settembre, e che non mi ha mai ripetuto "MiMancherai",ma ha sofferto in silenzio,incitandomi a partire..xme; con la mia mamma che mi prepara il latte caldo e mi chiede chi me lo preparerà a Roma; con l'orchestra che suonava a Nizzolina, e io e mio papà ballavamo stretti "Io Vagabondo", mentre lo Zio e la Ste tentavano di fotografarci;

Me ne vado così...

con tutte le volte che ho pianto disperata, da sola in casa, per questa mia partenza..

con tutte le volte che ho avuto voglia di andarmene subito..

con i "perchè"senza risposta, gettati accartocciati in un cestino in stazione Centrale a Milano, prima di salire sul treno..

me ne vado così..ascoltando Cat Stevens "Father & Son"..

con valigia, zaino e borsone..aiuto!!!..(solo chi ha viaggiato con me, sa quanto sono impedita a portare i bagagli)..

con una penna ed un foglio a portata di mano..

con l'album con tutte le foto, da appoggiare sul mio comodino, in camera..

con gli occhi lucidi..colmi di nostalgia e dolce aspettativa..

Me ne vado così..con tutti voi nel cuore.

 

Postato da: Xantippe a 21:32 | link | commenti (3) |

lunedì, 06 dicembre 2004

SONO A ROMA!

Viaggio in treno ok, arrivo alle 1715 a Termini e una delle mie co-inquiline mi viene a prendere...tutto bene?!

NO!perchè scopro che la mia compagna di stanza ha invitato il moroso e così mi tocca trasferirmi in un'altra camera!

ma non lamentiamoci: dopotutto..mi viene detto che il favore mi sarà ri-cambiato..bah!

Oggi, lunedì..Eccomi qua...in Sapienza!

Questa mattina avevo puntato la sveglia alle 9..ma poi, pigra, son rimasta nel  lettino..non volevo svegliare i piccioncini in camera mia!

Alla fine arrivo in uni alle 12...tanto a Roma le lezioni son tutte nel pome..così si dice!

Entro nel cancellone principale e sorrido: ragazzi, la mia nuova Uni!

Mi dirigo verso l'edificio di lettere e filosofia..un veloce sguardo alla Minerva che sovrasta il piazzale principale, e mi ritrovo braccia conserte, davanti all'entrata.

"Andem Xantippe..chissà se oggi combinerai qualcosa d buono!" Udite-Udite: ho trovato la bacheca del mio corso di Laurea! Guardo gli orari delle lezioni: 2 lezioni erano dalle 9 alle 11..(ok, fa niente..) ma c'è un corso dalle 12 alle 14...chiedo a metà corridioio se conoscono l'ubicazione dell'aula e, una volta trovata, scopro "magna cum letizia"...che la proff.oggi nn c'è...che culo!

ok...non ho buttato via la giornata: ho scoperto che non esiste un'aula di informatica..ma che ci sono 5/6 pc in biblioteca, e per accedervi devi registrarti, firmare, chiedere ogni volta la pssword..dopo, logicamente, esserti assicurato che almeno uno dei NUMEROSISSIMI pc sia libero...!

Ma non mi lamento: a Roma c'è il sole, sono contenta, il moroso della mia compagna di camera stasera parte (dormo in camera mia stanotteeee!) e domani dalle 9 alle 11..mia prima lezione!

...speriamo almeno domani il proff ci sia!

saluti dalla Capitale!

Postato da: Xantippe a 11:58 | link | commenti (1) |

martedì, 07 dicembre 2004

(liberamente tratto da una scena iniziale di "Che ne sarà di noi")

..ora tu ti alzi, mi guardi, percorri quei pochi metri che separano il posto dove sei seduto te e dove sto seduta io, a far finta di sfogliare una rivista.

ora tu ti alzi, ti avvicini e mi dici "Ciao". E lo sai che ti guarderò male, inizialmente...ma quanto durerà?quanti secondi? perchè tu resterai lì, sorridendomi con quella faccia da schiaffi, e io mi scioglierò. Le mie amiche, sedute accanto a me, penseranno che già mi sono dimenticata di quanto male m'hai fatto ancora, ma non sarà così..solo che ti dirò "Che c'è?", o forse starò zitta e ti permetterò di parlare.

E allora tu mi chiederai d'andar a bere un caffè..e io ti risponderò "Va bene". Mi alzerò..e andremo a bere Quel caffè..che mai m'hai offerto, in tutti questi anni.

E mentre camminerò silenziosa al tuo fianco, tenendo le mani in tasca, perchè con me mica ci cammini mano x mano, come fai con la tua ragazza..mi dirai d'aver sentito che sto partendo. E' un mese che dico a tutti che parto, e ora lo starò per fare. Confermerò (pensando "Ci credo che l'hai sentito: urlavo, quando ne parlavo e mi son fatta veder da te abbracciare i nostri amici per salutarli.."). E allora starai zitto, a lungo.

No, non mi chiederai Scusa. non ce la faresti. Non commenterai quante me ne hai fatte, in questi anni, fondendoti di notte con me e poi non calcolandomi di giorno, davanti agli altri. A quante parole gettate al vento..A quanta illusione hai creato..Al fatto che non m'hai fatto nemmeno una carezza.

Ma mi dirai "Buon Viaggio."

Io partirò per Roma e tu, prima, mi avrai salutato. Non mi lascerai partire in silenzio.

Non darai a me il silenzio e il gelo, che io dovrei dare a te.

Dai..ora tu ti alzi e vieni qua. Pochi metri, da dove sei seduto te a dove sono seduta io.

Dai...sto aspettando, lo sai. Ti ho aspettato per così a lungo..

Lo sai.

Dai, alzati..uno, due..al tre ti alzi...due e mezzo...tre..no, forse ti alzi al cinque..uno-due-tre-quattro...cinque.

perchè stai seduto? io sto partendo, lo capisci?! me ne vado! non puoi farmi partire così.

Mai recupererò la fiducia in te, nella nostra Amicizia in cui credevo tanto...mai più ci sarà un rapporto cordiale..ma almeno m'avrai detto "Ciao.."..

ALZATI!

non puoi star zitto, seduto e lontano...non puoi!

non posson aver ragione tutti..tu non vali così poco..dimmi "Buon Viaggio"..ti prego, fallo!

no..? no..?

ti alzi solo per andar in giro mano x mano con la tua ragazza, che hai tradito con me?

non vieni qui?

NO

Postato da: Xantippe a 11:01 | link | commenti (4) |

giovedì, 09 dicembre 2004

ATROCE!!!

Ho trascorso il mio primo Sant Ambròs e l'8 dicembre.....senza...senza..IL PANETTONE!

Direi che è gravissimo!23 anni di vita con una consuetudine..non si posson cancellare!

A parte questa grave mancanza, "Roma" procede bene..

alle 1430 andrò in segreteria, a chiedere qualcosa relativamente agli esami che dovrò sostenere..ho provato ad andare martedì, ma appena sono arrivata sul pianerottolo dell'ufficio..una donnina ha spalancato la porta, urlando "NO!Non è orario d'ufficio"...io non avevo nemmeno bussato!!!...(secondo me le segretarie sono tutte androidi, progettate x esser scorbutiche! tutte uguali ovunque!)..come si fa ad esser nervose, con delle giornate così belle?!

già..qua a Roma fa caldissimo..e per me, Xantippe freddolosa, è una pacchia!

In casa procede tutto bene, le ragazze mi invitano ad uscir con loro e sono gentili, anche se:

1)devo imparare a far la doccia...allago il bagno ogni volta...non c'è la tendina..e io faccio disastri!

2)la mia compagna di stanza (quella..sì,sempre quella, colei che ha invitato il moroso nella MIA camera, la prima sera in cui sono arrivata) è terribilmente disordinata..le altre mi incoraggiano a chiederle di sistemare..ma io non ce la faccio!

3)...fatto gave, gravissimo:HO PERSO DUE PAIA DI MUTANDE!!!

Cioè: le avevo stese fuori, poi mi sono dimenticata di ritirarle..ma "tanto sono a casa mia, mica sparirà, la mia biancheria intima!"..

E invece...scomparse, sparite, volatilizzate!

Una della ragazze ha ritirato i panni stesi fuori e, credendo fossero tutti della mia compagna di stanza(ancora lei..), glieli ha appoggiati sul letto. Lei è arrivata, ha preso il mucchietto di roba e l'ha sbattuto nell'armadio.

Dice di non averle viste..(ci credo: non si usa piegar la roba?!)

cmq..abbiam controllato nel suo armadio..e niente, nulla!

DOVE SONO LE MIE MUTANDE?!(se entRo 5 minuti..non tRovo le mie mutandine..)

cioè..non rimango mica senza, è chiaro, ma a parte che una delle due paia erano fra le mie preferite..E' UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO!

non posso perdere le mutande..in casa mia!

su questo mistero..vi saluto..vi aggiornerò sulla questione-mutande!

Postato da: Xantippe a 12:51 | link | commenti (6) |

venerdì, 10 dicembre 2004

(un mese dopo..notte fra il 9 ed il 10 dicembre, ore 00:30 circa)

Roma illuminata di notte.

Ho vissuto tutta la mia vita in un paesino di 5800 abitanti circa. In una villetta, al primo piano. Dalla mia camera si intravede il mio adorato boschetto, che fa sentire quel tocco di natura, con gli alberi non troppo alti da oscurare il cielo, e qualche casa, in fondo alla mia via, che sarà lunga quanto? 300 metri?!

Ora a Roma, sono al sesto piano.

E dalla mia parte di stanza, si è vicini ad un'immensa finestra.

Di notte. Di notte amo affacciarmi, e guardar fuori.

Le luci di una città sono qualcosa di favoloso. Forse, per chi, come me, non ci è abituato.

Ti senti piccolo.

Vedi le auto passare, distingui quelle che passano nelle vie vicine al tuo palazzo, e scorgi le luci di quelle lontane.

E poi ci sono degli istanti, veloci, eppure ci sono, in cui ti sembra che tutti, proprio tutti, siano andati a dormire..ma poi ecco che che i rumori tornano..impetuosi.

Ti senti piccolo, perchè se pensi a quante persone una città come Roma contiene, cominci a riflettere sul fatto che come essere umano, 6 un puntino soltanto di quello che è il Tutto.

Chissà quante persone, sono affacciate alla finestra a guardar fuori, come lo sono io.

E ognuno ha una Vita, dei problemi, qualche soluzione, dei sentimenti.

E ognuno guarda il cielo nuvoloso di stanotte, e analizza, riflette, tenta di comprendere.

Oppure, soltanto, si è affacciato per fumare la sigaretta della sera, o per prendere una boccata d'aria, prima di chiudere le imposte e andare a dormire.

Beh, tutti, per un motivo o per un altro, guardano le luci di Roma.

Questa notte potrei passarla tutta qui, in piedi, appoggiata al davanzale..se non fosse che prima o poi, la mia compagna di stanza rientrerà, e se le spiegassi che voglio restar con la finestra aperta, in piedi, penserebbe che sono pazza. E poi, certe cose si posson fare solo quando si è da soli.

Non so, cosa questa esperienza mi porterà.

so che, quando rientrerò definitivamente al mio paesino di 5800 persone, sarò piena di serate come questa, colorate dal cielo scuro di Roma e spente dalle luci della città.

Notti di serenità, come questa.

Di quella impercettibile malinconia, che ti sfiora, come il silenzio impossibile di una grande città.

Sto qua.

Come tantissime altre persone, affacciate a guardar fuori, in questa notte romana.

Buonanotte a tutti.

Io spengo la luce.

Postato da: Xantippe a 12:19 | link | commenti (8) |

lunedì, 13 dicembre 2004

PRIMO SABATO SERA ROMANO

io, una delle mie co-inquiline(no...non quella pazza della mia compagna di stanza) ed una sua amica...al Coast to Coast(se nn sbaglio): disco-pub bellino.

E' stata una serata semplice, ma carina.

Era strano pensare di essere lì: di cominciare a far parte di luoghi, di vedere persone che diventeranno parte della mia futura quotidianità..ma sempre"vivere" è questo..

..mi fa impazzire pensare alla casualità: al fatto che le persone diventano importanti per noi, ignorando quante volte, magari, le nostre vite si sono sfiorate, senza che ci guardassimo negli occhi e imparassimo a conoscerci...magari una gomitata in tram, o un"hai una sigaretta?"..quante persone il cui volto dimentichiamo in un attimo..semplici individui che popolano la terra...una rosa in un roseto(citando il Piccolo Principe...)..

Io questa cosa la sento ancora di più adesso, mentre cammino per i corridoi dell'università o vado per la prima volta in qualche locale e non conosco nessuno..chissà chi, fra quelli che ora incontro..avranno a che fare con me?

Comunque..qua tutto procede bene, soprattutto al mio sesto piano: devo ammettere che credevo i rapporti con le ragazze sarebbero stati molto + formali, e invece mi ritrovo a chiacchierare, a raccontarci, ad uscire la sera e a brindare col Martini prima di una cena assieme e tutto questo mi piace..mi fa sentire più "a casa".

e..sì, lo so che non ve ne frega niente di tutto ciò..e che vi importa sapere solo di una cosa...

LE MUTANDE!

Ebbene sì: le ho ritrovate!

Dopo aver accusato nel mio blog la mia povera compagna di stanza (che cmq, resta un disastro di disordine!), ho ritrovato le mie mutandine sulla poltrona all'entrata, coperte dai vestiti dell'altra mia co-inquilina, che era via da una settimana, ed è rientrata solo mercoledì!

beh..indossando le mie mutandine scomparse..vi saluto dalla Capitale!

Postato da: Xantippe a 13:46 | link | commenti (11) |

martedì, 14 dicembre 2004

qualcuno m'aveva detto"piazza di Spagna nn è un granchè: è famosa, ma è piccola, deludente."

..ma siete scemi?

sarà perchè era il tramonto..sarà perchè c'erano le luci di Natale..sono arrivata e sono rimasta a bocca aperta..

ho visto per la prima volta quella famosa scalinata, la gente seduta a guardar il viale di fronte e la fontana ai piedi della scala..e, anch'io, sono salita su quella scala..

e mentre salivo, è partito il messaggino a chi m'ha promesso che ci faremo una bella foto, in piazza di Spagna, quando verrà qui.

ma poi ho cominciato a pensare..e mentre salivo mi sono accorta della pubblicità della Telecom con Gandhi, collocata in alto: una gigantografia stupenda, e anche questo m'ha emozionato..mi sembrava incredibile, Roma è talmente bella..e immaginavo tutti quelli che m'han promesso che mi verranno a trovare, accompagnati da me a scoprire le meraviglie della mia nuova città..

era uno di quei momenti, in cui l'atmosfera è perfetta e mi sento in pace col cosmo..

ed ecco la mia mano, veloce, entra in tasca e si fionda sul cellulare..gesto istintivo..a me son sempre questi momenti che m'han fregato, prima di telefonate sbagliate..

per fortuna mi sono fermata.

Ho continuato a salire, poi sono tornata giù, e mi sono seduta, anch'io, come tutti, a piazza di Spagna.

ed eccola..lancinante, silenziosa..ancora nn si era manifestata a me tanto profondamente...

malinconia...

nostalgia di tutti, un pensiero a ogni persona che ho nel cuore, e nn lo so perchè..forse perchè m'era venuta in mente quella telefonata sbagliata, ma sono diventata triste, tristissima..mi mancate.

Avrei voluto sentire qualcuno, tutti a dire il vero..ma non avevo voglia di parlare, avrei solo voluto ascoltarvi..ma vi sareste preoccupati..

e allora mi sono alzata, sola, e me ne sono andata a passeggiar per il viale..

mi sentivo una sfigata.

Sono entrata in un po' di negozi, passo lento, sguardo skazzato, chiusa nel mio mondo..anzi: lontana 614,6 km dal mio mondo.

Poi, in un negozio, una cosa scema: una maglietta piegata, in esposizione, tra l'altro pure bruttina..ma con una scritta: "QUE CALOR" e

e allora ecco la risata.

"Mucho Calor_Mucha Energia" è una delle frasi di quest' estate, frase nata una folle notte a Gran Canaria, mentre ballavo avvinghiata al sosia di Costantino..Juan..che uomo...!

ed ecco i ricordi delle mie vacanze con la Ste e la Manu..e quella sensazione di avere vicino quei momenti..e soprattutto loro.

E allora ecco il sorriso. VOI NON SIETE LONTANI: QUELLO CHE CI UNISCE E' TALMENTE FORTE CHE MI ACCOMPAGNA OGNI GIORNO PER MANO QUA..E FA SI' CHE VOI PENSIATE A ME, ANCHE SE SONO A ROMA.

Io ci credo, ci credo veramente.

Sicuramente apparirò banale, mielosa e un po' retorica..ma se non crediamo che la vita sia questo..come possiamo svegliarci al mattino..e respirare?

 

"If you want to give a message,

it must be a message of love"

Postato da: Xantippe a 10:34 | link | commenti (6) |

mercoledì, 15 dicembre 2004

nothing to say about me, today...

what about all you?

Postato da: Xantippe a 16:22 | link | commenti (6) |

giovedì, 16 dicembre 2004

UNA MILANESE A ROMA

Questa è la storia di una ragazza, trasferitasi a Roma x la specialistica.

Tutto voleva, la nostra protagonista, tranne dar nell'occhio e attirare l'attenzione di studenti e professori, in quel della Sapienza, MA certe cose nn si possono evitare..

TRANQULLI: nn sono andata al Pronto Soccorso, nè altro di atroce o atrocemente esilarante..

Il fatto è che sì, me l'avevano detto, ma nn vi badavo: il sistema è proprio diverso, qua.

Mi sa che sto simpatica a un po' di gente..nel senso che la lezione di oggi è terminata con risate e sguardi di simpatia da parte dei compagni, e qualche frase divertita del prof. Cos'ho fatto? Semplicemente domandato informazioni a proposito dell'iscrizione agli esami.

Beh..a fine gennaio ho i primi esami a Roma..e dovrò pur saperlo! "Come ci si iscrive? Quanto tempo prima?"..in Bicocca, a Milano, ci sono delle scadenze e si può iscriversi tramite i terminali sifa.

No: qua no! Nel senso che l'iscrizione è una formalità, "Signorì (ha detto il prof), lei si presenta e facciamo l'esame!"

"Ah..ok..perchè sa, io ritornerò a Roma solo a fine gennaio, perchè ho la Laurea intorno a metà mese..!

"Lei non è ancora laureata e già sta qui a seguir le lezioni e a dar gli esami?!"...espressione di stupore divertita del proff e risate generali..

"MICA STIAMO A MILANO, QUI!"

E allora ecco i compagni, che mi si affiancano e tentano di spiegarmi che a Roma tutto è diverso, e si mostrano piacevolmente divertiti dal mio stupore non nascosto.

...Considerazioni...

Bello! Bello nel senso che so che il modus operandi acquisito nella mia formazione precedente non muterà, che resterò così come sono e mi ritroverò sempre a sorprendermi, dinanzi a consuetudini diverse dalle mie..Bello perchè mi fa sorridere, il passare per la milanese precisina..Bello, perchè questa fusione fra mondi, non così lontani..non diametralmente opposti, ma pur sempre non identici, mi porterà ad essere una persona più aperta, perchè la conoscenza conduce solo verso l'arricchimento personale.

Bello.

Postato da: Xantippe a 15:34 | link | commenti (2) |